Nella fase di postproduzione, oltre
ovviamente al lavoro di montaggio, sono stati effettuati vari
interventi sul materiale girato, sia per quanto riguarda l'audio che il
video, per cercare di ottenere il risultato migliore possibile dal
punto di vista tecnico, nonostante i limitati mezzi a disposizione in
fase di ripresa.
Fondamentali stono stati gli interventi sull'audio, per ripulirlo
quanto più possibile, cercando al contempo di mantenere le voci
naturali, senza sacrificare i timbri e la chiarezza. Alcune delle
riprese effettuate, in particolare il secondo giorno, non erano certo
ottimali, ed è stato fatto un lungo lavoro per ripulire tutte le
tracce e far si che si potessero fondere naturalmente una con l'altra.
Concettualmente simile è stato il lavoro sulle immagini, dove si
è intervenuto per risolvere tutti i problemi relativi alle
regolazioni automatiche effettuate dalla videocamera, per dare al video
un aspetto meno “amatoriale” (deinterlacciando il video originale e
migliorandone ove necessario la nitidezza), per rimuovere eventuali
difetti presenti qua e la notati o meno durante le riprese, e per
effettuare la correzione colore, per fare in modo che le diverse
riprese si amalgamassero bene l'une con le altre.
In questa fase, probabilmente l'impegno maggiore è stato
necessario per ricostruire in 3D (ad opera di
Alessandro Ardolino) le
sfere di Newton che si vedono in vari momenti del cortometraggio (in
particolare nella prima inquadratura), che non eravamo riusciti a
trovare in nessun negozio in tempo utile per le riprese. Questo lavoro
è tra l'altro stato necessario anche in punti del cortometraggio
che non avevamo preventivato.
E' stato difficile in particolare fondere correttamente l'immagine
realizzata in 3D con quella girata dal vivo, nella sequenza in cui il
ragazzo si alza di scatto, con la camera che lo segue effettuando un
movimento veloce su due assi.
Interventi di rimozione sono stati invece necessari per una
imperfezione sul muro alle spalle del terapista, e per rimuovere un
faretto parzialmente visibile in una sequenza, interventi eseguiti
interamente a mano, fotogramma per fotogramma (come anche gran parte
del lavoro di fusione delle sfere 3D col girato dal vivo).
In questa fase è stata anche composta a colonna sonora (da
Marco
Iannaccone), partendo da un semplice tema, con qualche
piccola
variazione, usata per tutta la durata del cortometraggio, e sono stati
realizzati alcuni effetti sonori da integrare con l'audio registrato
(come ad esempio il rumore di passi del terapista quando si avvia verso
la porta).
Infine, del lavoro addizionale è stato necessario anche nella
fase di montaggio vera e propria, per cercare di fondere al meglio le
varie riprese, e ottenere il risultato migliore dal materiale girato,
cercando di rimediare ai piccoli errori fatti in fase di ripresa, e
comparsi solo in questa fase, utilizzando in vari modi praticamente
tutto il materiale girato, prove comprese.
Inutile dire che anche in questa fase abbiamo imparato molto,
sperimentando tecniche particolari man mano che si rendevano necessarie.
Nella sezione con le immagini sulla
Postproduzione
sono mostrate le
fasi di creazione e integrazione delle sfere di Newton.